Il 16 ottobre 2026 è stata inaugurata a Castel Sant’Angelo, a Roma, la mostra Luchino Visconti e la messa in scena della storia, a cura di Caterina d’Amico e Gian Luca Farinelli. Alla cerimonia sono intervenuti, con la curatrice Caterina d’Amico, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo, e il Prof. Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura.
Nell’anno in cui ricorrono i centoventi anni dalla nascita del regista e i cinquanta dalla scomparsa, la mostra, visitabile fino al 29 novembre, ne ripercorre il lavoro attraverso fotografie, sceneggiature, costumi e documenti d’archivio. Il cuore del percorso è Il Gattopardo, di cui viene ricostruito il complesso processo creativo: dalla rielaborazione del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa al contributo delle diverse professionalità che lavorarono al film.
È la terza mostra consecutiva allestita a Castel Sant’Angelo in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, dopo Mastroianni. Ieri, Oggi, Sempre (2024) e Roma e l’invenzione del cinema. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960 (2025). Il rapporto tra il museo e la storia del cinema trova quest’anno un legame ulteriore nella sede stessa, dove Visconti girò la sequenza della fucilazione che conclude Senso.