Quanto vale oggi il cinema italiano? Come sta cambiando la produzione audiovisiva? E quanto è forte la capacità dell’Italia di attrarre produzioni e costruire collaborazioni internazionali? A raccontarlo sono i dati raccolti nel rapporto “I numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano – Anno 2025”, promosso dalla Direzione Generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, coordinata dal Dipartimento per le attività culturali.
Il 2025 in numeri
Una fotografia immediata restituisce la dimensione della filiera:
- 403 lungometraggi classificati;
- 799 milioni di euro il costo complessivo dei film prodotti;
- 180 milioni di euro gli incassi del cinema italiano nelle sale;
- 226 opere audiovisive per tv e web;
- 814 milioni di euro il costo complessivo della produzione audiovisiva;
- 235 set avviati sul territorio nazionale;
- circa 18 mila addetti coinvolti nelle lavorazioni.
Cinema: produzione e pubblico
Nel 2025 sono 403 i lungometraggi che hanno completato la procedura di classificazione, con una crescita del 29% rispetto al 2021. Di questi, 272 sono film interamente italiani, ai quali si aggiungono 92 coproduzioni. Il costo complessivo dei film prodotti raggiunge 799 milioni di euro, mentre i contributi selettivi assegnati alle opere di iniziativa italiana ammontano a 35 milioni di euro, il 16% in più rispetto al 2024.
Sul fronte del pubblico, gli incassi in sala raggiungono i 180 milioni di euro, tornando per la prima volta ai livelli pre-Covid del 2019, seppure con un maggior numero di film distribuiti e un numero inferiore di spettatori. Crescono anche i cortometraggi: 110 opere, il 52% in più rispetto al 2024.
Audiovisivo: una filiera da oltre 800 milioni di euro
Sul fronte televisivo e web, sono 226 le opere audiovisive per le quali è stata consegnata la copia campione nel corso del 2025. Il loro costo complessivo raggiunge 814 milioni di euro. Nelle coproduzioni, gli investimenti dei produttori italiani ammontano a 56 milioni di euro, rispetto ai 47 milioni provenienti da società estere.
La dimensione internazionale
Il rapporto permette di osservare anche la crescente connessione del settore italiano con lo scenario internazionale.
Tra il 2016 e il 2025:
- 231 film hanno richiesto il tax credit internazionale, per oltre 738 milioni di euro;
- 212 opere audiovisive tv e web hanno interessato lo stesso strumento, per oltre 481 milioni di euro;
- nel solo 2025 le richieste hanno riguardato 36 opere cinematografiche e 26 produzioni audiovisive.
Una dimensione che mette in relazione produzioni, investimenti, competenze e territori e rafforza la presenza dell’Italia nelle geografie internazionali del cinema e dell’audiovisivo.
L’Italia sul set
Il cinema e l’audiovisivo prendono forma anche nei territori. Nel 2025 sono state registrate 235 richieste di inizio set, rispetto alle 215 del 2024. Il 68% delle produzioni è interamente italiano, mentre si contano 40 produzioni estere e 36 coproduzioni internazionali. Circa 18 mila gli addetti coinvolti nelle lavorazioni, 2 mila in più rispetto al 2024, per oltre 800 mila giornate lavorative stimate.
I dati per leggere le trasformazioni
Dietro i numeri emerge un sistema in movimento, nel quale produzione culturale, lavoro, territori e dimensione internazionale si incontrano e si trasformano reciprocamente. Il rapporto della Direzione Generale Cinema e audiovisivo diventa così uno strumento per osservare l’evoluzione di uno dei settori coordinati dal DiAC e leggere, attraverso i dati, le trasformazioni del cinema e dell’audiovisivo italiano.
Consulta il rapporto completo “I numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano – Anno 2025”.