Civita di Bagnoregio e Bolsena saranno insieme Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. A conquistare il titolo è il progetto “Arte che viene, arte che va”, presentato da Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena.
La proclamazione si è svolta il 12 ottobre 2026 al Ministero della Cultura, nella sede di via del Collegio Romano a Roma, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Capo del Dipartimento per le attività culturali Massimo Osanna, della Giuria e dei rappresentanti delle città finaliste.
“Arte che viene, arte che va”: il progetto vincitore
Al termine del percorso di valutazione, la Giuria ha scelto la candidatura congiunta di Civita di Bagnoregio e Bolsena, riconoscendo nel progetto “Arte che viene, arte che va” la proposta vincitrice per il 2028.
La Giuria è stata presieduta da Lorenza Baroncelli e composta da Glauco Cavaciuti, Sofia Gnoli, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro.
Un nuovo capitolo per l’arte contemporanea italiana
Il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea mette al centro le città e i territori come spazi vivi di produzione culturale, sperimentazione e relazione, favorendo nuovi modi di incontrare e raccontare i linguaggi del presente.
Con la designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena, il percorso verso il 2028 prende forma attraverso due luoghi uniti da un progetto comune: un nuovo scenario in cui patrimonio, territorio e creatività contemporanea possono entrare in dialogo e generare nuove visioni.
La cerimonia di proclamazione è stata trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura.