Aspettando Minicifre della cultura, ed. 2025 (III parte)
Qualche dato sulla pirateria editoriale
Minicifre della cultura è un progetto promosso dal Ministero della Cultura, realizzato dal Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Con Minicifre della cultura, a partire dal 2023 è tornato disponibile alla comunità scientifica e ai decisori politici, agli studiosi e alla cittadinanza uno spazio unico e affidabile per la consultazione dei principali dati statistici sulla cultura in Italia.
Dopo Minicifre della cultura. Edizione 2024 – dedicata all’analisi del triennio 2021-2023 – è in lavorazione Minicifre della cultura. Edizione 2025 che sarà disponibile da dicembre 2025, presentando le rilevazioni del triennio 2022-2024. In attesa degli esiti della nuova ricerca, pubblichiamo anticipazioni mensili di dati inediti che offrono uno sguardo sul settore culturale in Italia.

Quanto incide la pirateria sul mercato editoriale italiano?
Ancora molto. Secondo l’indagine La pirateria nel mondo del libro, realizzata dall’Ipsos nell’ottobre 2023 per conto dell’Associazione Italiana Editori, con dati riguardanti i comportamenti degli intervistati nei 12 mesi precedenti, nel mercato dell’editoria del nostro Paese è ancora presente il fenomeno della pirateria, che si manifesta sia rispetto ai testi cartacei – ad es., fotocopie effettuate oltre le quantità o al di fuori delle modalità consentite – sia rispetto ai prodotti digitali – ad es., mediante scaricamenti dal web o condivisioni di materiali digitali effettuate illegalmente.
Nel dettaglio, secondo l’indagine, nel 2023 un italiano su tre di età superiore ai 15 anni ha commesso almeno un atto di pirateria nell’anno precedente la rilevazione, per un totale di circa 300.000 atti al giorno. Un dato ancora rilevante, sebbene in diminuzione del -8% rispetto alla rilevazione precedente (2021).
Gli atti di pirateria più diffusi, nel 2023, sono scaricare ebook o audiolibri da fonti illegali (20% dei rispondenti di età superiore ai 15 anni), ricevere da altri un ebook o usufruirne su dispositivi di terzi (16%), acquistare o ricevere da altri un libro fotocopiato (8%), ricevere da altri i codici di accesso per usufruire di un abbonamento, di un ebook o di un audiolibro (6%).
Secondo le stime di Ipsos, nel 2023 il fenomeno della pirateria ha comportato un mancato fatturato per il mercato editoriale italiano di circa 705 milioni di euro, corrispondente al 28% del valore del comparto, senza considerare il settore scolastico e le esportazioni. Il danno economico complessivo per il Paese, considerato anche il mancato fatturato delle imprese dell’indotto, è stimato in 1,75 miliardi di euro e il mancato gettito fiscale per lo Stato in 298 milioni di euro. Il fenomeno determina una mancata occupazione, nel settore, per 4.900 persone, valore che sale a 12.000 se si considera anche l’indotto.













